Spettacoli > La strana coppiaSCHEDA TECNICA
| Spettacolo |
LA STRANA COPPIA |
| Autore |
Neil Simon |
| Traduttore |
Luigi Lunari |
| Genere |
Commedia brillante in due atti |
| Regia |
Fabio Fazi |
| Staff |
Luci: Alessandro Visconti
Audio: Paolo Rosso |
| Durata |
90 minuti |
| Scenografia |
interno |
| Personaggi |
OSCAR – Gigi Rossi
FELIX – Fabio Fazi
SPEED – Luca visconti
MURRAY – Roberto Rizza
CECILIA – Lara Miceli
GUENDALINA – Micaela Triga |
| Diritti SIAE |
a carico dell’ente richiedente |
REQUISITI TECNICI RICHIESTI
| Palcoscenico |
dimensioni ottimali 8x5
dimensioni minime 6x4 |
CENNI DI TRAMA
Due amici divorziati decidono di vivere insieme, nonostante la differenza
abissale di personalità che li divide: all’anarcoide, donnaiolo e disordinato
Oscar, si contrappone Felix, divorziato inconsolabile, ipocondriaco, pignolo e
maniaco della pulizia. Questo incontro-scontro quotidiano darà vita a continue
battute fulminanti e gags esilaranti.
NOTE DI REGIA
La piece offre, oltre al sano e spassoso divertimento, anche la possibilità
di una lettura più introspettiva, che induce a riflettere sulla fragilità e le
nevrosi dell’uomo moderno. Tutti i protagonisti della commedia, col loro carico
di umanità e alienazione, ci fanno pensare, come diceva Oscar Wilde, che spesso
la convivenza altro non è che l’unione di due solitudini.
NOTA SULL’AUTORE
Neil Simon nasce a New York nel 1927. Si fa le ossa come autore di gag per
comici televisivi e dal 1961 dà alle scene una serie pressoché ininterrotta di
copioni di successo, che per quantità e continuità non hanno precedenti nella
storia di Broadway.
Comincia con farse come “A piedi nudi nel parco” (1963), “La strana coppia”
(1965), “Appartamento al Plaza” (1968), “L’ultimo degli amanti infuocati”
(1969). Passa in seguito a testi dove alla comicità si mescola una punta
d’amarezza e introspezione, come “Il prigioniero della Seconda Strada” (1972) e
“I ragazzi irresistibili” (1972); in questa fase drammaturgica evoca con ironica
nostalgia il proprio passato con “Capitolo secondo” (1977), “Brighton Beach
Memoirs” (1983), “Biloxi Blues” (1984), “Smarrito a Yonkers” (1991) e “Risata al
3° piano” (1993). Scrive inoltre libretti per musical, adattamenti da racconti
di Cechov e dalla Bibbia, sceneggiature cinematografiche. Quasi tutte queste
opere ottengono centinaia di repliche a New York, vengono tradotte in film e
rappresentate con successo anche in Europa, facendo di Simon il più grande
commediografo vivente.
Le sue commedie appartengono al teatro brillante, commerciale e ne rispettano
le regole, preoccupandosi di fornire favole avvincenti costellate da battute di
sicuro effetto comico. I suoi lavori sollecitano nel pubblico della
“middle-class” americana un processo di identificazione presentando personaggi,
più o meno inseriti nell’ambiente che li circonda, i quali, davanti a un mondo
non più comprensibile, si rendono conto della propria solitudine e fragilità,
anche se le esigenze del lieto fine li spingono in qualche modo a guardare al
futuro con un pizzico di ottimismo e autoironia.